martedì 9 ottobre 2007

La discesa nell'io

Ho fatto delle esperienze in questo scorcio della mia vita che molti potrebbero definire mistiche o metafisiche. Credo non siano ne' l'uno ne' l'altro. Tanti eventi negativi, moltissimi errori commessi da un essere totalmente frammentato nel suo Io, stanco di viversi dal di fuori.
Ad un tratto, dopo aver per lunghi anni camminato rasente al precipizio, in una giornata in cui l'insoddisfazione del quotidiano si tramuta in nausea per questa esistenza, odo lontanissimo il rumore della risacca sotto il baratro. Chiudere gli occhi, sentire l'aria carica di umidità e un leggero soffio di vento sul viso...
E ad un tratto l'arcano sentore del vuoto che ti attrae, ti chiama...
Un balzo repentino nel buio, il vuoto, il sibilo del vento nelle orecchie e l'attesa dell'impatto... Uno schianto violentissimo sul nero tappeto dell'acqua e lo stordimento, e penetrare a peso morto in quel liquido...
Era l'unico modo per riuscire a penetrare la mia coscienza scura, ma dopo un pò, scendendo giù, sempre più giù, una visione... Dal buio nero come l'inchiostro, piccoli lampi di luce, dapprima impercettibili, poi sempre più forti, fino a vedere che escono dalle fessure di una grande e antica porta. E non mi manca più l'ossigeno per respirare, sono solo, alle porte della mia anima. Non mi serve bussare, ho l'impressione di conoscere cosa c'è dietro quella porta.
E in effetti ho vagato per dei mesi lì dentro, e ho visto cose meravigliose e mostri orrendi, sempre pronti ad uscire se gli allenti le catene. Ho visto giardini fioriti e profumati e deserti desolati, ho sentito il canto degli uccelli ed il frullo delle loro ali. Ho visto l'amore, quello vero e profondo e ho visto tanto denaro trasformarsi in polvere e poltiglia. Ho sentito le risa innocenti dei bimbi e l'ululare del lupo affamato. Ho visto cose che con le parole non sò descrivere, creature sovrasensibili di altre dimensioni che solo alcuni possono vedere e sentirne la presenza e ho visto la luce calda del mio spirito veleggiare su un lago tranquillo. Poi ad un tratto sono riemerso, come da un sogno e fuori tutto era cambiato...

1 commento:

Anonimo ha detto...

Profondo.