lunedì 29 ottobre 2007

Psicostoriografia

Non capisco il perché, ma è quando il sole splende in cielo che la mia anima e la mia mente sono predisposte ad aprirsi e a lasciar uscire il loro contenuto migliore. Mi domando se la realtà sia univoca o percettiva, se la nostra visione del mondo esterno possa modificarsi in base all'umore e se noi abbiamo effettivamente la capacità di interagire con essa apportando delle modifiche. Io vedo la realtà come un reticolo n dimensionale, ove ogni singola forma di energia vitale è dotata di proprie coordinate spazio temporali. Essa, vibrando, produce una perturbazione nel reticolo in cui è immersa (la realtà)e di conseguenza, tutte le diverse forme di energia contigue ne vengono influenzate. L'effetto della nostra energia si propaga all'interno della realtà come un'onda e modifica l'aspetto del reticolo che modifica la sua forma in continuazione. Ogni essere umano con le sue azioni ed il suo pensiero, genera una incredibile quantità di variazioni nell'iper reticolo della realtà e ancora di più l'interazione dei vari individui fra loro. Le n dimensioni convivono fra loro, incluse quelle non direttamente visibili alla maggior parte delle persone, eccetto alcuni particolarmente sensibili e dotati. Risuona nella mia mente da stamattina un nome: hari seldon.. E riaffiorato alla mia mente insieme alla trilogia galattica di isaac asimov. La psicostoriografia era una disciplina che permetteva di prevedere i comportamenti di una struttura sociale nel corso dei secoli valutandola nel può insieme come un unico mega organismo e per tanto prevedibile in base a leggi statistiche. L'unica variabile che non era prevista e che pertanto inficiava la teoria, era l'avvento di un essere mutante: the mule.

1 commento:

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)